In viaggio a Cuba: Cayo Santa Maria

La quinta tappa del nostro viaggio “virtuale” a Cuba ci porta a Cayo Santa Maria. Quest’isolotto, con le sue spiagge bianche ed il suo mare, capace di toccare tutte le sfumature di azzurro nell’arco di una sola giornata, è un vero angolo di paradiso.

Cayo Santa Maria è un piccolo lembo di terra, collegato a Cuba da una strada rialzata, nota come El Pedraplén. L’isolotto fa parte dei Jardines del Rey, un arcipelago che si sviluppa lungo la barriera corallina, ed ha una superficie di soli 18km2.

Cayo Santa Maria

Il nostro viaggio

Lasciata Trinidad, con il nostro ultimo taxi collettivo, ci siamo diretti, carichi di aspettative, verso Cayo Santa Maria, che ci era stato descritto da tutti, cubani e non, come un piccolo angolo di paradiso. Già, El Pedraplén, la strada rialzata che conduce a destinazione, è spettacolare: sembra che le ruote dell’auto poggino direttamente sul mare. 

Le spiagge di questo Cayo, poi, sono di una bellezza incredibile: la sabbia è bianchissima, soffice come borotalco. Ciò che, però, con i suoi colori, lascia senza fiato è il mare: in tre giorni, non ricordo di aver, mai, visto la stessa sfumatura di azzurro. Insomma, non si può negare che l’isolotto, dal punto di vista naturalistico, sia veramente un luogo stupendo.

Quello che però non c’ha convinto (soprattutto noi adulti, Mattia è innegabile che fosse felicissimo della routine cibo, bagno in mare, bagno in piscina, giochi con la sabbia e via da capo) è che a Cayo Santa Maria ci sono solo resort.

Io devo ammettere che non li amo in generale; ciò che, però, qui, proprio non mi è piaciuto è che, dopo un viaggio fatto di colori, persone e racconti, ci si trova in una sorta di bolla, in cui tutto è bellissimo e tutto è uguale. Se non si hanno pretese particolari, qui, un resort vale l’altro.

Le giornate passano tutte uguali, tra mojiti, bagni in mare e passeggiate sulla spiaggia. Tutto è bellissimo, non si mangia nemmeno male. Il problema sono i ricordi delle giornate precedenti e l’assenza di cubani (che qui non possono venire, se non per accompagnare i turisti o come dipendenti dei resort) e la nostalgia del loro calore e delle loro storie.

Come arrivare a Cayo Santa Maria

Noi abbiamo raggiunto Cayo Santa Maria con un taxi collettivo. Secondo me, questa è sempre la soluzione migliore: oltre a contenere le spese, si condivide il viaggio. 

Se non avete noleggiato una macchina, altre due possibili modi di arrivare a Cayo Santa Maria sono i taxi privati o il pullman
Quest’ultima soluzione può essere molto comoda. La ditta di trasporti da considerare è Viazul. Le corse partono da TrinidadSanta Clara o Remedios.

Cayo Santa Maria

Dove alloggiare a Cayo Santa Maria

Se decidete di pernottare a Cayo Santa Maria, non ci sono alternative ai resort. Ne troverete moltissimi, tutti molto simili tra loro. Noi, ad essere sinceri, abbiamo scelto quello che faceva l’offerta più vantaggiosa al momento del nostro viaggio: lo Starfish. Le camere erano pulite, l’ambiente curato ed il cibo non era pessimo.

Alloggiare a Remedios

Se tollerate i resort ancora meno di quanto lo faccia io, un’alternativa, per vedere il meraviglioso mare di Cayo Santa Maria, potrebbe essere quella di alloggiare  a Remedios. Il centro di questa cittadina, infatti, dista poco meno di 70 Km dal Cayo. Le alternative per arrivare sull’isolotto sono le solite: pullman o taxi. Una volta arrivati al Cayo, potrete fermarvi in una delle tante spiagge presenti (alcune delle quali sono spiagge libere). 

Cayo Santa Maria

Cosa fare a Cayo Santa Maria

Una volta raggiunto Cayo Santa Maria, cosa fare se non rilassarsi sulle sue bellissime spiagge ed immergersi nel suo meraviglioso mare? Noi, lo ammettiamo, non abbiamo fatto altro. Abbiamo passato il nostro tempo qui passeggiando sulla spiaggia, facendo bagni in mare e sorseggiando cocktail.

Ogni resort, in ogni caso, da la possibilità di cimentarsi in diverse attività: escursioni in kayak, gite in catamarano, uscite in barca al tramonto e una serie di sport acquatici. 

Se volete uscire dal vostro resort, ci hanno parlato molto bene di Playa Las Gaviotas, una riserva naturale che dev’essere meravigliosa. Purtroppo, noi non siamo riusciti ad organizzarci in tempo per raggiungerla. Per accedervi si paga un biglietto di 4 cuc a persona valido per l’intera giornata.

Andare a Cayo Santa Maria?

La bellezza di Cayo Santa Maria non si discute. Sarebbe folle dire che non vale la pena di visitarne le spiagge e di trascorrere qualche giorno in questo paradiso. 

Probabilmente, se, come tanti canadesi conosciuti nel resort, avessi raggiunto direttamente Cayo Santa Maria, senza prima vistare Cuba, ora starei parlando solo di quanto è meraviglioso il suo mare e di quanto è fine la sabbia delle sue spiagge. Considerate che l’UNESCO ha decretato questa piccola isola Riserva della Biosfera.
Tuttavia, noi che, prima di raggiungere questo luogo incantevole, avevamo alloggiato nelle case particular, ascoltato le storie dei locali, passeggiato per strade polverose e che, ormai, eravamo follemente innamorati dei colori e delle atmosfere di Cuba, non siamo riusciti a non notare l’assenza dei cubani sull’isola e lo spreco di cibo nel nostro resort. Devo, quindi, ammettere che, nonostante sia stato bellissimo ripostare per tre giorni in questo isolotto incredibile, quando è arrivato il momento di partire per proseguire con la scoperta di Cuba, non mi è dispiaciuto particolarmente.

In ogni caso, Cayo Santa Maria merita, sicuramente, di essere visitato.

Cayo Santa Maria

Con questo articolo, sono quasi giunta alla fine, del nostro viaggio a Cuba. Tornerò presto a parlarvi di quella che è stata la nostra ultima tappa: Santa Clara.

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