Nel ripercorrere il nostro viaggio in Vietnam, è, finalmente, arrivato il momento di parlarvi della bellissima Hoi An, la città delle lanterne. Questa piccola cittadina situata nel centro del paese, a poche ore di pullman da Huè, con i suoi meravigliosi colori, è sicuramente il luogo più magico e caratteristico che abbiamo visitato in Vietnam. Nonostante la città sia piuttosto piccola, ha davvero tantissimo da offrire. Ecco, quindi, cosa vedere ad Hoi An e nei suoi dintorni.
Perché visitare Hoi An in Vietnam?
I motivi per cui dovreste visitare l’incantevole Hai An sono numerosi. Innanzitutto, il suo centro storico, attraversato dal fiume Thu Bon, è un vero gioiello, tant’è che, nel 1999, è stato dichiarato patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Il passato di importante centro portuale di Hoi An, infatti, ha lasciato un vasto patrimonio architettonico, composto da case di mercanti giapponesi, templi cinesi, abitazioni e magazzini del the.
Hoi An è, poi, famosa per le bellissime lanterne, che illuminano le vie del centro ed il fiume: soprattutto, la sera, infatti, migliaia di luci colorate creano per le vie del centro un’atmosfera magica davvero incredibile.
Noi siamo arrivati in città verso sera, nel bel mezzo di un diluvio e, nonostante questo, in pochi secondi, ci siamo letteralmente innamorati di questa cittadina. L’atmosfera che si reaspira passeggiando per le vie del centro è veramente magica.
È vero che, rispetto ad altre città del Vietnam, forse, Hoi An si presenta come più turistica e meno genuina, ma i colori delle lanterne, le barchette colorate che popolano il fiume e gli edifici caratteristici la rendono un luogo unico, che non si può non visitare.

Quando andare ad Hoi An?
Prima di parlarvi di cosa vedere ad Hoi An, vorrei darvi alcune indicazioni circa il periodo migliore in cui visitare la città. Noi abbiamo visitato Hoi An proprio nel bel mezzo della stagione delle piogge e, pur essendo stati abbastanza fortunati, effettivamente le condizioni meteorologiche non hanno reso semplice la visita. Se ne avete la possibilità evitate questi mesi.
In città di alternano due stagioni: quella piovosa e quella secca. Il periodo migliore per visitare Hoi An sono i mesi di febbraio, marzo ed aprile. I mesi più caldi, invece, sono quelli estivi. Il vero problema riguarda la stagione delle piogge, che va da settembre a dicembre.

Quanto fermarsi ad Hoi An?
Se vi state chiedendo quanti giorni ci vogliono per visitare Hoi An, possiamo dirvi che noi siamo rimasti in città due giorni e mezzo, ma ci saremmo fermati volentieri almeno un giorno in più. Il tempo a disposizione è stato sufficiente per visitare bene il centro e per raggiungere MySon, ma con più tempo (ed in un diverso periodo dell’anno) avremmo trascorso volentieri una giornata al mare.

Dove alloggiare ad Hoi An?
Hoi An non è particolarmente grande e qualsiasi Hotel nei dintorni del centro sarà comodo per visitarla. Tenete però conto del fatto che se, come noi, arrivate in pullman, questi non raggiungono alcune zone del centro. Potrete comunque prendere un taxi, a prezzi contenutissimi, per arrivare fino al vostro hotel.
Se, poi, volete un consiglio per capire dove dormire ad Hoi An, noi abbiamo alloggiato all’Acacia Heritage Hotel, situato a pochi passi dal centro. L’hotel ci è piaciuto molto: le stanze sono comode e curate, la posizione è veramente ottima e la colazione molto varia. Considerate che in città potrete trovare soluzioni valide a prezzi più bassi. Noi, in questo caso, essendo a metà di un viaggio dai ritmi piuttosto sostenuti, soprattutto per un bambino, avevamo deciso di coccolarci un po’ e di goderci la piscina.
Acacia Heritage Hotel, 54 Nguyen Tri Phuong , Cam Nam, Hoi An, Vietnam
Come spostarsi ad Hoi An?
Spostarsi ad Hoi An è davvero semplicissimo. Il nostro hotel era in una posizione talmente comoda che ci siamo sempre spostati a piedi. Un’alternativa valida sono le biciclette, che, in molti casi, vengono fornite direttamente dagli alberghi.
Per quanto riguarda le escursioni fuori città o la prenotazione dei trasferimenti ad altre città o verso l’aeroporto potrete rivolgervi ad una delle tante agenzie che si trovano in centro. Noi ci siamo trovati molto bene ed abbiamo verificato che, così facendo, i prezzi proposti erano un po’ più bassi rispetto a quelli che avremmo pagato prenotando in hotel o su internet.

Cosa fare ad Hoi An?
Se vi state chiedendo cosa fare ad Hoi An, tenete in considerazione che si tratta di una cittadina estremamente pittoresca, di cui è impossibile non innamorarsi. Anche solo passeggiare per le vie del centro storico vale il viaggio. Qui, infatti, si concentrano tantissimi edifici interessanti da visitare, dovrete solo scegliere quali vedere. La sera, poi, i colori delle lanterne rendono l’atmosfera davvero magica e, dopo aver camminato tra i negozietti del centro, potrete cenare in uno dei tanti ristoranti, fare shopping al mercato notturno e concludere la serata facendo una piccola crociera su una delle tante barchette, illuminate da piccole lanterne, che navigano sul fiume Thu Bon. In città, inoltre, vengono organizzati diversi corsi di cucina vietnamita.
Ma anche i dintorni della città hanno tanto da offrire: il meraviglioso santuario di My Son o, nel giusto periodo, le spiagge, sono solo due delle alternative.

Cosa vedere ad Hoi An: cosa vedere in città
Vediamo adesso cosa vedere ad Hoi An. Questa meravigliosa cittadina non è particolarmente grande e tutte le attrazioni più famose si trovano nel centro storico, ma anche nei dintorni ci sono dei luoghi che meritano una visita.
Mercato coperto
Tra le cose da vedere ad Hoi An, una delle mie preferite è sicuramente il caratteristico mercato coperto. In questo rumoroso e colorato mercato troverete un po’ di tutto: frutta, verdura, carne ed oggetti di ogni genere.
Nell’area dedicata alla ristorazione, poi, potrete assaggiare diverse specialità tradizionali vietnamite, tra cui il Pho ed il Cao Lao, tipico di Hoi An. Ogni bancarella offre una varietà limitata di piatti. Noi vi consigliamo di provare, almeno una volta, a mangiare qui, così da testare la vera cucina locale.

Night Market
Se come noi siete amanti dei mercati notturni, tipici del Sud-est asiatico, non rimarrete delusi. Hoi An ospita un mercato notturno, aperto dalle 17 alle 22. Il mercato è situato presso l’Hoi An Island, davanti alla città vecchia. Benché non sia paragonabile a quelli che troverete nelle grandi città, anche il mercato di Hoi An ospita diverse bancarelle e, tra i tanti prodotti, potrete acquistare le bellissime lanterne tipiche della città.

Edifici della città vecchia
Grazie ad un decreto dell’UNESCO, oltre 800 edifici di Hoi An sono stati preservati e la città conserva ancora oggi l’aspetto che aveva secoli fa.
Per visitare gli edifici del centro storico, è possibile acquistare un biglietto d’ingresso alla Città Vecchia (che, in realtà, non è necessario avere, se non si intende accedere agli edifici). Il ricavato dalla vendita dei biglietti è devoluto al finanziamento dei lavori di conservazione del centro storico. Ogni biglietto si compone di 5 ticket che permettono di accedere a 5 diversi edifici storici per un totale di 22 musei, sale riunioni e dimore antiche. Al momento dell’acquisto vi verrà fornita anche una mappa che vi permetterà di orientarvi e di scegliere a quali siti accedere (se vorrete vederne più di 5, ovviamente, sarà sufficiente acquistare un nuovo biglietto).
Ecco cosa abbiamo deciso di visitare:
Ponte coperto giapponese
Tra le attrazioni di Hoi An, questa è in assoluto la più famosa. È il simbolo di Hoi An. Si tratta di un piccolo ponte in pietra coperto, che collega le vie Tran Phu e Nguyen Thi Minh Khai.
Al suo interno, ospita un piccolo tempio dedicato ad una divinità che ha il controllo del clima.
Merita di essere visto anche la sera, con l’illuminazione notturna.

Old house of Quan Thang
Questa casa, la cui architettura unisce elementi giapponesi e cinesi, risale al XIX secolo. Al suo interno tutto è mantenuto nella condizione originaria.
Se vi trovate in città, vi consiglio di visitare almeno una di queste suggestive abitazioni. Avrete, così, modo di conoscere la storia e la cultura del posto.

Quan Cong Temple
A due passi dal mercato coperto di Hoi An, vi imbatterete nel Quan Cong Temple. Si tratta di uno dei capolavori dell’architettura religiosa di Hoi An. Il tempio èn dedicato a Quan Cong, uno stimato generale cinese venerato come simbolo di lealtà, integrità e giustizia.
Quan Am pagoda
Dedicata a Quan Am, l’omonima pagoda è uno dei templi più antichi della città. Fondata nel 1653 e frequentata non solo dalla comunità vietnamita, ma anche da cinesi e giapponesi, divenne uno dei luoghi di culto più importanti di Hoi An.
Phuc Kien Assembly Hall
Hoi Quan Phuc Kien è stata il centro della vita sociale e religiosa della numerosa comunità FuJian. L’area, che in origine, ospitava un tempio buddhista, fu trasformata in un luogo per il culto di Thien Hau, una divinità della provincia di FuJian.
Il complesso, di grandi dimensioni, comprende un ampio giardino, antistante la sala principale di culto. L’altare centrale dell’ultima sala contiene le statue dei capostipiti delle sei famiglie dei FuJian.

Hai Nam Assembly Hall
Questa sala riunioni, risalente al 1951, è dedicata ai 108 mercanti dell’isola di Hainan che quell’anno furono scambiati per pirati ed uccisi. La struttura si distingue per il vasto cortile interno.

Old House of Tan Ky
Costruita due secoli fa da una famiglia vietnamita, questa casa è stata preservata per sette generazioni. La struttura, che combina in maniera armoniosa elementi stilistici di origine vietnamita, cinese e giapponese, richiama i principi filosofici del mondo orientale.
Una curiosità: noterete dei segni su di un muro, che indicano il livello raggiunto dall’acqua in occasione di alcune inondazioni.

Cosa vedere ad Hoi An: cosa vedere fuori città
Il santuario di My Son

Se avete deciso di visitare Hoi An, non potete perdervi il santuario di My Son. Situato bel mezzo della giungla, in una vallata dominata dal monte Hon Quap, questo è il più grande sito archeologico del Vietnam, dichiarato Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. I pochi templi rimasti non sono in buone condizioni, ma l’atmosfera del posto è incredibilmente suggestiva.
In passato My Son era il principale centro intellettuale e religioso del regno Champa. Scoperto alla fine del XIX secolo dai francesi, il sito venne poi distrutto dai bombardamenti americani.
L’ingresso costa 150.000d ed il sito è aperto dalle 6.30 alle 16. Noi, per comodità, l’abbiamo raggiunto con una delle tante escursioni che partono da Hoi An.
Non dimenticate che il sito è situato nel bel mezzo della giungla: nonostante il caldo, è consigliabile indossare abiti lunghi (possibilmente chiari) e fare uso di un buon repellente antizanzare.

Mare
Non lontano da Hoi An, si trovano la spiaggia di Cua Dai e, a 3 km a nord di quest’ultima, la spiaggia di An Bang. In alternativa, potrete fare un’escursione alle isole di Cham. Noi, purtroppo, avendo visitato la zona nel pieno della stagione delle piogge, non siamo riusciti, nonostante fosse in programma, a raggiungere il mare.
Se state pensando di partire per il Vietnam, potreste trovare alcune informazioni utili nel nostro articolo dedicato all’organizzazione di un viaggio in Vietnam.
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