Vi è mai capitato di innamorarvi di un luogo solo guardando le immagini? È esattamente quello che ci è successo nel vedere le fotografie dell’Ang Thong National Park! Ecco perché il nostro viaggio in Thailandia non poteva non prevedere una tappa in questo meraviglioso parco. Visitare l’Ang Thong National Park con un bambino piccolo, poi, è un’esperienza meravigliosa.
Ang Thong National Park
L’Ang Thong National Park è un parco marino formato da 42 isole, situato nel golfo della Thailandia, nella provincia di Surat Thani. Le isole sono disabitate, salvo un piccolo campeggio, dove è possibile dormire, situato sull’isola più grande.
È un luogo incantevole, in cui la natura regna ancora incontrastata.

Come raggiungere l’Ang Thong National Park
Il parco non si può visitare in autonomia, ma solo con escursioni giornaliere.
Noi, quando possibile, preferiamo il fai da te e cerchiamo di evitare di prendere parte ad escursioni organizzate, ma, in questo caso, dobbiamo ammettere che l’escursione è organizzata benissimo e vale ogni centesimo speso.
Il tour si può acquistare in una delle agenzie presenti a Koh Phangan e Koh Samui. Noi abbiamo alloggiato a Koh Samui, a Chaweng. Qui, lungo la walking street, il tour viene proposto un po’ da tutte le agenzie.

Quanto costa un’escursione nell’Ang Thong National Park
Il prezzo dell’escursione, che comprende pick up dal vostro hotel, colazione, ingresso al parco (300 Bath), speed boat, guida, bevande durante tutta la giornata, pranzo a buffet, attrezzatura per snorkeling e gita in Kayak, si aggira intorno ai 1800 Bath a testa. Provate a trattare qualora vi chiedessero una cifra superiore.
Al momento della prenotazione vi faranno scegliere tra speed boat o barca in legno. Noi, dietro consiglio dell’impiegata dell’agenzia, abbiamo optato per la prima e ne siamo stati felici. Il viaggio è durato poco più di un’ora ed è stato apprezzato anche da Mattia, che probabilmente sulla barca più lenta si sarebbe annoiato.

Com’è organizzata la visita dell’Ang Thong National Park
A seconda della compagnia scelta, la visita del parco seguirà tappe differenti, così da permettere ai turisti di godere a pieno della giornata senza che si crei un affollamento eccessivo nelle diverse zone. Noi abbiamo cominciato con lo snorkeling, seguito dalla visita alla Blu Lagoon e da una passeggiata sino ad un punto panoramico. Dopo un giro in Kayak tra le isole, abbiamo pranzato tutti insieme ed, infine, abbiamo raggiunto l’isola principale, dove c’è la possibilità di rilassarsi sulla spiaggia o raggiungere un viewpoint spettacolare.

La nostra esperienza nell’Ang Thong National Park
Noi abbiamo adorato la giornata trascorsa all’Ang Thong National Park. Il parco è meraviglioso, completamente immerso nella natura e non eccessivamente affollato. Inoltre, pur non amando particolarmente le escursioni organizzate dobbiamo dire che questa è gestita veramente benissimo. La giornata trascorre in modo decisamente piacevole e le esperienze proposte sono molto divertenti.
Va detto che l’escursione non è pensata per i bambini piccoli come Mattia, che non potranno fare praticamente nulla. Grazie all’estema gentilezza delle guide, che si sono offerte di tenere Mattia mentre facevamo snorkeling o kayak, noi siamo comunque riusciti a partecipare alle attività previste e Mattia si è divertito tantissimo a giocare.

Prima tappa: snorkeling
Abbiamo raggiunto un’isoletta dove, armati di maschera e boccaglio, abbiamo fatto snorkeling. Mattia, ovviamente, è rimasto ad aspettarci sulla barca.

Snorkeling 
Snorkeling
Seconda tappa: Koh Mae Ko
In quest’isola si può ammirare l’Emerald Lake, un lago salato color smeraldo.
Sempre da quest’isola, con una passeggiata piuttosto semplice, abbiamo raggiunto un punto panoramico.
Un consiglio per chi viaggia con bambini piccoli è quello di portare un marsupio: noi avevamo dimenticato il nostro e portare Mattia in braccio, durante tutta la passeggiata, non è stato il massimo.

Terza tappa: Kayak tra le isole
Dopo aver raggiunto un’altra isola, di cui non ricordiamo il nome, ci è stata fornita l’attrezzatura per fare Kayak tra gli isolotti.
È stata un’esperienza veramente interessante: sia perché non avevamo mai provato prima che perché il paesaggio circostante è mozzafiato. Mattia è rimasto ad aspettarci in spiaggia, dove ha giocato con uno dei ragazzi che ci hanno accompagnato dorante la giornata.
Una volta tornati in spiaggia ci è stato offerto un’ ottimo pranzo a buffet.

Quarta tappa: Koh Woa-Ta-La
È l’isola principale dell’arcipelago. Qui, si può scegliere se raggiungere un viewpoint pazzesco o rilassarsi sulla sabbia bianca. Noi abbiamo preferito rinunciare alla scalata (che qui ci è stato detto essere piuttosto impegnativa, soprattutto per il caldo atroce) e giocare con Mattia che era stato anche troppo paziente e non vedeva l’ora di tuffarsi in acqua. In ogni caso, da qui, in un’oretta, si possono raggiungere 4 piattaforme panoramiche che offrono una vista spettacolare sull’intero arcipelago (nella foto qui sotto, si può ammirare la vista dalla prima).

Potete trovare l’itinerario del nostro viaggio qui.
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