Bangkok Copertina

Alla ricerca di un po’ di tranquillità a Bangkok: Lumphini Park e Jim Thompson House

Durante il nostro primo soggiorno a Bangkok avevamo corso parecchio: la città è veramente grande e le attrazioni non mancano. Tornarvi una seconda volta ci ha permesso di scoprire zone nuove e di rivedere, con più calma, i luoghi che avevamo amato di più. In queste giornate, in cui a tutti viene richiesto di restare in casa, la nostalgia è forte ed ho pensato di parlarvi un po’ di due luoghi perfetti se siete alla ricerca di qualche ora di tranquillità a Bangkok: Lumphini Park e Jim Thompson House.

Tornare a Bangkok è stato un po’ come tornare a casa. I rumori, le luci, gli odori, che, durante il nostro primo viaggio ci avevano spiazzato, questa volta, ci hanno accolto in un meraviglioso mix di sensazioni. Camminare, di nuovo, tra i templi e i mercati; spostarci da una parte all’altra della città; passeggiare nei vicoletti di China Town; tornare a mangiare il nostro Pad Thai preferito e contrattare un po’ per tutto ci è sembrato così familiare, da farci pensare di non aver mai lasciato la città.

Tra le attrazioni visitate in quest’occasione, ho deciso di parlarvi di due luoghi un po’ particolari, due oasi di pace nel mezzo del caos di questa metropoli: il Lumphini Park e la Jim Thomspson House (dove non mi dispiacerebbe vivere in questo periodo di quarantena).

Mattia al Lumphini

Bangkok: Lumphini Park

Chi, come noi, viaggia con un bambino, non può non dedicare almeno mezza giornata al Lumphini Park, una grande area verde situata tra i grattacieli e le trafficatissime strade di Bangkok.

L’area in cui sorge il parco era in origine uno spazio aperto, chiamato Saladaeng, di proprietà del re Rama VI, che, nel 1925, fu donato alla nazione. Con i suoi 58 ettari, il Lumpini, intitolato alla località nepalese che diede i natali a Buddha, è il parco più grande di Bangkok.

Grattacieli di Bangkok dal Lumphini

Come si raggiunge il Lumphini Park a Bangkok

Il parco è, facilmente, raggiungibile con i mezzi pubblici. Se optate per la BTS scendete alla fermata di Sala Daeng; se, invece, vi trovate sulla Mrt potete scendere a Si Lom o Lumphini. 

Cosa fare al Lumphini Park

Lumphini Park

Il parco è una vera e propria oasi di pace. Molti locali passano qui il loro tempo libero o la pausa pranzo. C’è chi fa jogging tra i sentieri e chi si allena nelle aree appositamente attrezzate. Al centro del parco, poi, si trovano alcuni laghi artificiali pieni di carpe e pesci gatto.

Il Lumphini, inoltre, è il luogo ideale per fare un pic nic. Se non amate sedervi sull’erba, considerate che all’interno del parco troverete diverse zone attrezzate. Prima di entrare, ricordatevi di acquistare qualche prelibatezza dai venditori ambulanti o in uno dei tanti 7-Eleven.

Lungo il lago principale, poi, potrete affittare dei pedalò a forma di cigno. Il prezzo è veramente bassissimo e i bambini si divertiranno sicuramente. Sempre per i bambini, troverete moltissime aree attrezzate con scivoli, altalene e giochi colorati.

Nel parco si trovano anche diversi campi sportivi, una piscina (riservata ai membri dello Youth Centre) ed una biblioteca. In alcuni periodi, al centro del parco, viene anche allestito un palco ed ogni domenica si può assistere ad un concerto gratuito.

Jim Thompson House

Chi cerca un po’ di tranquillità in città, poi, non può perdere la Jim Thompson House. Si tratta della casa tailandese di Jim Thompson, un architetto americano, nato nel Delaware nel 1906. Egli si dedicò all’arte della tessitura della seta, contribuendo allo sviluppo di quest’industria ed alla diffusione internazionale della seta thailandese. 

Jim Thompson House

Come si raggiunge la Jim Thompson House

La Jim Thompson House si trova al Soi 6, Kasemsan 2 di Rama I Road ed è aperta tutti i giorni dalle 09.00 alle 17.00.

Per raggiungerla prendete la BTS e scendete alla stazione Siam o National Stadium.

Visita alla Jim Thompson House

Al momento dell’acquisto del biglietto, vi verrà comunicato l’orario della visita. Nel frattempo potrete passeggiare nel giardino e scattare qualche fotografia all’esterno (considerate che non è consentito portare macchina fotografica o cellulare durante la visita).

Raggiunto il vostro gruppo, all’orario comunicatovi, verrete accompagnati in una stanza dove potrete lasciare zaini e borse in appositi armadietti. La visita guidata (in inglese) è, veramente, molto interessante: vengono illustrate le caratteristiche delle struttura e fornite alcune informazioni sulla vita dell’architetto.

La casa è composta da sei costruzioni di legno di tek, che rappresentavano la forma più sublime dell’architettura tradizionale thailandese. Jim Thompson, in cerca di autenticità, rimase fedele ai tradizionali sistemi di costruzione: le case vennero sopraelevate, per evitare l’allagamento durante la stagione delle piogge; le tegole utilizzate provengono da Ayudhaya, dove vennero realizzate con un procedimento comune secoli fa; la colorazione scelta per i muri esterni è tipica di molte vecchie costruzioni thailandesi e, durante la costruzione della casa, vennero rispettati tutti i riti tradizionali.

Jim Thompson House
Articolo creato 42

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Articoli correlati

Inizia a scrivere il termine ricerca qua sopra e premi invio per iniziare la ricerca. Premi ESC per annullare.

Torna in alto