Cienfuegos copertina

In viaggio a Cuba: Cienfuegos

Come promesso, torno a farvi sognare, parlandovi del nostro indimenticabile viaggio a Cuba. Nel mio ultimo articolo, vi avevo portato con me nella meravigliosa Valle di Viñales, tra paesaggi mozzafiato e mare cristallino. Ora, è il turno di una città molto particolare, estremamente elegante e dal fascino unico. Spero siate curiosi di scoprire qualcosa sulla terza tappa del nostro viaggio a Cuba: Cienfuegos.

Il nostro viaggio verso Cienfuegos

La fermata a Cienfuegos non era nei nostri programmi. Avevamo, invece, pensato di spezzare il viaggio da Vinales a Trinidad, fermandoci un paio di notti all’Avana. Tuttavia, dopo aver sentito parlare di questa cittadina dai ragazzi conosciuti a Vinales, l’idea di stravolgere i nostri piani ha iniziato a farsi strada. 

Così, una volta lasciata la meravigliosa valle di Vinales, abbiamo raggiunto l’Avana, a bordo del taxi collettivo più lento della storia, ed abbiamo cercato un modo per partire per Cienfuegos la mattina successiva. Stavamo per arrenderci, davanti all’ennesimo rifiuto, quando Alessio ha avuto il colpo di genio: perché non chiedere all’usciere dell’Hotel Plaza? In fondo, a Cuba, tutti conoscono qualcuno che ti può essere d’aiuto, tutti hanno dei contatti utili, tutti hanno un bigliettino da visita da consegnarti o la casa di un amico a cui indirizzarti. Ed ecco che, in neanche cinque minuti, avevamo la nostra prenotazione su di un taxi collettivo per la mattina seguente. Eravamo, inaspettatamente, pronti per la terza tappa del nostro viaggio a Cuba: Cienfuegos, la cittadina che ci era stata descritta come il cuore francese dell’isola.

Anche alloggiare in città non è stato un problema. Scesi dal taxi ci hanno assalito almeno in cinque per condurci ad una casa particular. Dobbiamo ammettere che, anche in quest’occasione, ci è andata, particolarmente, bene: la casa in cui abbiamo alloggiato, gestita da una gentilissima insegnate di lettere, era situata proprio in un angolo dell’animatissimo Parque José Martì.

Viaggio a Cuba: Cienfuegos

Cosa vedere a Cienfuegos 

Sviluppata intorno ad una bellissima baia, Cienfuegos è una cittadina di mare di origini francesi. A renderla speciale è il variopinto e caratteristico centro storico, con le sue stradine lastricate ed i viali eleganti, costeggiati da edifici coloniali. 

Cienfuegos, che nel 2005 ha acquisito lo status di patrimonio mondiale dell’Unesco, è una cittadina piuttosto piccola, che si visita tranquillamente in una giornata. A noi è piaciuta perché diversa da tutto quello che avevamo visto fino a quel momento. Anche se non riteniamo che sia una tappa imprescindibile di un viaggio a Cuba, ne consigliamo la visita a chi passa in zona. L’atmosfera rilassata e la bellissima baia hanno, infatti, contribuito a farci trascorrere una giornata un po’ diversa. 

viaggio a Cuba: Cienfuegos

In viaggio a Cuba: Cienfuegos, Parque José Martì e dintorni

Il cuore della città è sicuramente Parque José Martì. La sera questa zona si riempie di famiglie, bambini e musicisti, che si riuniscono per trascorrere del tempo insieme. Qui, si possono ammirare gli edifici più caratteristici di Cienfuegos. 

Al centro del parco, si trovano la statua del poeta ed eroe nazionale Jose Martì e l’Arco di Trionfo, edificio unico in tutta Cuba. 

Tra i palazzi più famosi che circondano la piazza, vi sono il Teatro Tomas Terry, un edificio in stile coloniale, ed il Museo Provincial, al cui interno viene offerta una panoramica sulla storia della città.

Sul lato orientale di Parque José Martì si trova, poi, la Catedral de la Purisima Concepcion, risalente al 1869.

La Casa de la cultura Benjamin Duarte occupa, invece, il lato ovest del parco: è un edificio neoclassico con pavimenti in marmo ed una cupola che si dovrebbe poter raggiungere grazie ad una scalinata, ma che, secondo la signora che ci ospitava, non è mai accessibile.

La zona meridionale del parco è dominata dal Palacio de Gobierno, un maestoso edificio grigio.

Infine, nell’angolo sud di Parque José Martì, vi è la Casa del Fundador, l’edificio più antco della città. Da qui, imboccando El boulevar, la via dello shopping, ci si può dirigere verso il Paseo del prado.

Le vie situate nei dintorni del parco, ospitano mercatini di artigianato, piccoli bar e negozi, che a noi, abituati a negozi di marca super forniti, hanno fatto un’impressione un po’ strana, con i loro scaffali semivuoti. 

Viaggio a Cuba: Cienfuegos

In viaggio a Cuba: Cienfuegos, Paseo del Prado e Punta gorda

Il Paseo del Prado è una lunghissima via, lungo la quale si può passeggiare sino a raggiungere il mare. Percorrendolo, prima di arrivare al Malecón (all’incrocio tra il Paseo e Av. 54) si può osservare la statua del musicista Benny Moré, che cantava “la ciudad que más me gusta a mí”, riferendosi a Cienfuegos. 

Proseguendo, poi, verso la costa, nella zona di Punta Gorda si possono ammirare diverse ville signorili, in stile art nouveau, risalenti ai primi anni del Novecento. 

In particolare, ci ha colpito il Palacio de Valle, un edificio costruito nel 1907 per volere di Acisclo del Valle Blanco, uno spagnolo giunto a Cuba dalle Asturie. La struttura ospita quello che dovrebbe essere un ristorante di lusso ed un bar sulla terrazza, in cui fermarsi a sorseggiare un drink e ad ascoltare un po’ di musica.

Da non perdere anche il piccolo e vivacissimo parco (Centro Recreativo), che incontrerete camminando lungo la baia.

Vale la pena visitare Cienfuegos?

Lo ammettiamo: Cienfuegos è forse la tappa del nostro viaggio che ci ha colpito meno. È una cittadina di mare in cui è stato piacevole trascorrere mezza giornata in tranquillità, ma che non ci è dispiaciuto, particolarmente, abbandonare la mattina seguente per proseguire alla scoperta di Cuba. 

Abbiamo, però, amato il lato umano di questa città. Non sappiamo perché, forse per i ritmi lenti, forse perché a Cienfuegos le due attrazioni principali sono centri di aggregazione, ma questa è stata la tappa del nostro viaggio in cui abbiamo vissuto di più a contatto con i locali, sempre felici di trascorrere il loro tempo a chiacchierare con i turisti. 

Abbiamo trascorso diverse ore al Centro Recreativo ed una piacevole serata a Parque José Martì, insieme ai bambini che giocavano per strada, mentre gli adulti chiacchieravano tra di loro. 

Parlando con i locali, abbiamo ascoltato i racconti di un popolo che ha subito l’embargo, di medici, professori ed ingegneri che sopravvivono con uno stipendio di circa 35/40 euro al mese e, per migliorare il loro stile di vita, hanno deciso di arrotondare farcendo i taxisti o aprendo una Casa Particular. Quel che più ci ha toccato, da viaggiatori che non potrebbero neanche pensare di non poter partire alla scoperta di posti nuovi, sono stati, poi, i racconti di chi c’ha parlato del suo desiderio, irrealizzabile, di vedere il mondo o anche solo di potersi permettere di arrivare fino Cayo Santa Maria, (per loro troppo caro).

In tutti questi casi, però, ci siamo resi conto di trovarci davanti a persone che amano la vita, che apprezzano le piccole cose e che si stupiscono del nostro bisogno di acquistare oggetti che, in fondo, non ci servono. 

Ancora una volta Cuba, con la sua semplicità disarmante, ci ha dato una lezione che non dimenticheremo.

Viaggio a Cuba: Cienfuegos

Spero che anche questa tappa vi sia piaciuta e vi abbia fatto venire almeno un po’ di voglia di organizzare un viaggio a Cuba, quando, superata la pandemia, sarà possibile riprendere a viaggiare. Nel frattempo, tornerò presto a parlarvi della coloratissima quarta tappa del nostro viaggio: Trinidad.

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