I tunnel di Cu Chi

Nel nostro ultimo articolo, dedicato ad Ho Chi Minh City, abbiamo spiegato che la città è un ottimo punto di partenza per visitare, oltre al Delta del Mekong, i tunnel di Cu Chi: una rete sotterranea di gallerie, utilizzata dai guerriglieri Viet Minh, durante la lotta contro i francesi, e dai Viet Cong, durante la Guerra del Vietnam.

Per visitare i tunnel si deve raggiungere il Distretto di Cu Chi, che si trova circa 30 km fuori Ho Chi Minh City, nell’area conosciuta come “Triangolo di ferro”.

Al culmine del suo sviluppo, la rete di gallerie si estendeva dalla capitale sud-vietnamita al confine con la Cambogia ed, articolata su più livelli, comprendeva botole, ambienti abitabili, magazzini, ospedali da campo, fabbriche di armi e cucine.

tunnel di Cu Chi

Come raggiungere i tunnel di Cu Chi

I tunnel distano solo 30 km dalla città di Ho Chi Minh. Per raggiungerli è possibile affittare un’ auto o un motorino, affidarsi ai mezzi pubblici o prendere parte ad un’escursione organizzata. 

Noi abbiamo optato per quest’ultima soluzione, che, visto il poco tempo a disposizione, era per noi la scelta più comoda. Il grande vantaggio di queste escursioni è che la giuda vi spiegherà tutti i particolari del sito. 

L’escursione è adatta ad un bambino piccolo?

No. Potrete portare i bambini, ma se, sono troppo piccoli per entrare nei tunnel qualcuno dovrà restare fuori con loro. Noi, nonostante avessimo chiesto in agenzia se l’escursione poteva essere fatta con un bambino di due anni, abbiamo rischiato di non entrare entrambi nei tunnel perché la nostra guida, una volta che sono uscita dal tunnel, ha ritenuto che anche mio marito avesse visto abbastanza ed abbiamo dovuto insistere parecchio perché anche lui potesse scendere sottoterra (concedendogli mezzo minuto circa). Questo non vuol dire che non valga la pena di visitare il sito, comunque molto interessante, ma organizzatevi prima, magari chiarendo con la guida le vostre intenzioni. 

I tunnel di Cu Chi

Le gallerie di Cu Chi furono costruite nell’arco di 25 anni, a partire dalla fine degli anni ’40, durante la lotta di indipendenza dalle autorità coloniali francesi. 

A partire dagli anni ’60 i Viet Cong, ripristinarono ed ampliarono i tunnel, che assunsero una grandissima importanza strategica.

tunnel di Cu Chi

Le gallerie facilitavano le comunicazioni tra le diverse enclave controllate dai Viet Cong, consentivano di sferrare attacchi a sorpresa e di sparire nelle botole. 

Nel corso degli anni i Viet Cong svilupparono una serie di stratagemmi semplici, ma efficaci per difendersi. 

Quando gli americani ricorsero ai cani per individuare le botole, ad esempio, i Viet Cong iniziarono a lavarsi con sapone americano ed ad indossare le uniformi dei militari catturati, così da confondere gli animali. 

Il territorio dei tunnel fu dichiarato area a bombardamento libero. Ciononostante i Viet Cong riuscirono a resistere. 

Fu solo sul finire degli anni ’60 che, durante un bombardamento a tappeto dell’area, gli americani riuscirono a distruggere gran parte delle gallerie. Tuttavia, ciò avvenne quando, ormai, le truppe statunitensi si stavano ritirando.

tunnel di Cu Chi

Com’è strutturata l’escursione

Oggi alcune sezioni sono visitabili dai turisti ed a questo scopo le gallerie sono state leggermente ampliate. In ogni caso, per percorrere i tunnel ci si deve rannicchiare e muovere al buio. Io ho utilizzato la torcia del telefono e, benché sia permesso di visitare un tratto molto ridotto, l’esperienza è abbastanza forte.

tunnel di Cu Chi

Prima di iniziare la visita è possibile visionare un documentario che aiuta a comprendere quello che è accaduto in queste zone.

tunnel di Cu Chi

Ci si sposta, poi, nelle giungla dove vengono illustrati gli escamotage usati dai Vietcong per sviare le ricerche dei soldati americani. La vostra giuda vi accompagnerà tra le diverse stazioni e vi spiegherà come vivevano i soldati e le loro famiglie. Nei tunnel, infatti, era stata allestita una vera e propria città e tutto il popolo cercava di contribuire ad ostacolare l’avanzata del nemico.

Il sito è provvisto di un poligono di tiro dove è possibile sparare con delle vere mitragliatrici. Personalmente l’ho trovato un po’ grottesco.

Ultimato il percorso, vi verranno offerti dei pezzi di tapioca, un tubero simile alla patata dolce, nutriente e facile da trasportare, che assieme al riso era il principale alimento utilizzato dai Viet Cong.

tunnel di Cu Chi

Vale la pena di visitare i tunnel di Cu Chi?

Sicuramente la meta è molto turistica; tuttavia, si tratta di un luogo imprescindibile per chi vuole conoscere la storia del paese. I vietnamiti sono un popolo molto fiero e lo capirete, fin da subito, ascoltando le parole della vostra guida. Questo è uno dei motivi per cui vi consiglieremmo di affidarvi ad una guida e di evitare di visitare il sito autonomamente. Inoltre, il vostro accompagnatore vi illustrerà anche particolari che, probabilmente, da soli, non avreste capito fino in fondo e che non troverete sui libri.

Tenete in considerazione che resterete nei tunnel non più di 5 minuti. Non dirigetevi qui se siete interessati solo a quello e non scartate necessariamente la visita se soffrite di claustrofobia. L’intera esperienza va considerata nell’insieme e, nel complesso, è interessante. 

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